DSH Mobile

Le chat di DeepSeek Harness su Android: un plugin apre l'harness a un'app nativa, che legge e continua le conversazioni, approva gli strumenti e riceve gli artefatti — dal telefono, in Wi-Fi di casa o via Tailscale.

L'app DSH Mobile con l'elenco delle chat e la trascrizione di una conversazione

L'harness sul telefono, non nel cloud

DeepSeek Harness gira sul PC e lavora sui file del PC. DSH Mobile aggiunge i due pezzi che servono per portarselo dietro: un plugin, che apre sull'harness un piccolo server HTTP autenticato, e un'app Android nativa, che lo interroga. Il telefono parla direttamente con il PC — in Wi-Fi di casa o dentro la rete Tailscale — e non c'è nessun servizio nostro in mezzo.

Il plugin non tocca la Web GUI dell'harness: ascolta su una porta sua, con un token diverso per ogni telefono accoppiato, e traduce sessioni, chat, foto, file, approvazioni, domande e livelli di accesso in poche rotte REST. L'app non è una pagina web in una cornice: è Kotlin e Jetpack Compose, e la trascrizione, il markdown, i diff e le card degli strumenti se li disegna lei.

Quello che scrivi dal telefono è la conversazione che trovi sul desktop: stesso agente, stessa storia, stessi file. Se una chat è aperta sul PC, il telefono te lo dice invece di litigare per il turno.

Cosa puoi fare dal telefono

Il turno lo esegue sempre il PC: il telefono guarda, scrive e decide. Queste sono le cose che si fanno da lì.

Leggere e continuare

Le chat raggruppate per progetto, con il pallino di stato letto dall'ultimo evento dell'harness. Trascrizione come sul desktop: markdown, diff, immagini e una card per ogni strumento con attesa, durata ed esito.

Approvare dal telefono

Una richiesta di permesso arriva come una card con due bottoni, «Consenti una volta» e «Rifiuta». Le domande dell'agente hanno le loro opzioni vere, con la descrizione e il badge della consigliata.

Gli artefatti

Quello che l'agente consegna arriva come una card da aprire con un'altra app, scaricare o condividere: un documento, una nota markdown, un'immagine.

Chat nuove dove vuoi

Scegli uno dei progetti del PC o sfoglia il filesystem — unità comprese — e crei la cartella sul momento. La chat nasce sul PC, nella cartella scelta: è una sessione dell'harness come le altre.

Anche da fuori casa

In Wi-Fi di casa il telefono parla con il PC e basta; fuori casa passa da Tailscale, senza aprire nessuna porta verso internet.

Modello e accesso

Il selettore dei modelli con la finestra di contesto, la visione e lo sforzo di ragionamento dove il modello li dichiara; e il livello di accesso della chat, accanto al campo di scrittura.

Due temi, due lingue

Chiaro e scuro con due palette complete, oltre a «Sistema»; italiano e inglese, che seguono la lingua del telefono.

Open source

Licenza MIT: il plugin è un file Node senza dipendenze, l'app è Kotlin e Compose. Il codice sta su GitHub e si compila da sé.

Come si accoppia

Si installa il plugin nel profilo dell'harness e si riavvia: nel log compare il codice di accoppiamento, che vive finché non viene usato. Nell'app si scrivono tre cose — l'indirizzo del PC, il codice e il nome del telefono — e da lì in poi quel telefono ha un token suo, che si revoca svuotando l'elenco dei dispositivi sul PC.

Sul PC il firewall va convinto una volta sola, per la porta del plugin e solo sulle reti private. Sul telefono non serve nessun account: un dispositivo è un token, e i token stanno in un file del PC leggibile solo dal suo utente.

Le richieste in attesa vivono in memoria: quando il turno è finito, l'approvazione rimasta sul telefono non può più decidere niente.

Com'è fatta

Cinque schermate dell'app, dal vivo: l'elenco delle chat, la trascrizione, gli artefatti, i livelli di accesso e la stessa schermata in tema scuro.

Dettagli

Versione0.2.0
TipoUn plugin host per DeepSeek Harness (un file Node ESM, nessuna dipendenza) e un'app Android nativa in Kotlin e Jetpack Compose
RequisitiDeepSeek Harness con il servizio sessionController; Android 8.0 o successivo (API 26)
ReteWi-Fi di casa o Tailscale (100.x.x.x); HTTP in chiaro con un token per dispositivo
SicurezzaUn telefono accoppiato può approvare gli strumenti, rispondere alle domande dell'agente e alzare il livello di accesso di una chat fino ad Accesso completo
LicenzaMIT, con il codice su GitHub
PrezzoGratuito

Domande frequenti

Quello che conviene sapere prima di installarlo.

Serve un account o un servizio in mezzo?

No. Il telefono apre una connessione diretta verso il PC: nessun server nostro, nessun cloud. L'accoppiamento si fa una volta con il codice che l'harness stampa all'avvio, e da lì ogni telefono ha il suo token.

Che cosa può fare il telefono sul PC?

Quello che può fare l'harness: leggere e scrivere nelle chat, approvare l'uso di uno strumento, rispondere a una domanda dell'agente e cambiare il livello di accesso della chat, fino ad Accesso completo — che toglie le richieste di permesso. Per questo il listener va tenuto sulla rete di casa o su Tailscale, e quando un telefono si perde si svuota l'elenco dei dispositivi e si riavvia l'harness.

Funziona da fuori casa?

Sì, con Tailscale installato sul PC e sul telefono: l'indirizzo da digitare nell'app è quello del PC nella rete Tailscale, 100.x.x.x. Altrimenti si resta in Wi-Fi di casa, che è il caso normale.

Su quali telefoni funziona?

Android 8.0 o successivo. Il telefono deve poter aprire una connessione verso la porta del plugin sul PC: sul firewall di Windows va concessa una volta, sulle reti private.

Perché l'APK è firmato con una chiave di prova?

Perché è una build da installare a mano, non da negozio: la chiave di debug è pubblica per definizione, e rende l'APK installabile senza segreti da custodire. Chi vuole firmare gli aggiornamenti con una chiave propria trova il procedimento nel README del progetto.

In che lingue è?

Italiano e inglese, e segue la lingua del telefono. I temi sono due, chiaro e scuro, con «Sistema» che li sceglie al posto tuo.

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